L’erotismo è ipocrisia, viviamo la sessualità senza filtri. Il Tempo delle donne #Tempodelledonne

La pornografia e la letteratura erotica: sono sempre di più le donne che hanno il coraggio di vivere questa passione – di Michela Proietti Corriere Tv

La pornografia e la letteratura erotica: sono sempre di più le donne che hanno il coraggio di vivere questa passione. L’inchiesta di Alessia Rastelli e Elena Tebano. L’incontro con «Le ragazze del porno» e la studiosa Giovanna Maina.

Il Tempo delle Donne – Storie, idee, azioni per partecipare al cambiamento è un progetto del Corriere della Sera che ha scelto di costruire sulle donne e con le donne una grande inchiesta, che raccoglie e incrocia le voci di personalità pubbliche, esperte, artiste, giornaliste e giornalisti, lettrici e lettori.

“Quello fin qui ideato, prodotto e messo in scena” spiega Barbara Stefanelli, vicedirettrice del Corriere della Sera, “è un percorso che ha cercato di indagare su scienza e politica, arte e cucina, sessualità, tecnologie e lavoro, per raccontare come stanno le donne nel nostro tempo. E, soprattutto, come vorrebbero stare. Cercheremo di mischiare i linguaggi, di informare e divertire, senza chiuderci nel recinto del dibattito. Ci saranno workshop, mostre, conversazioni, video produzioni e anche una grande festa. Tutto dedicato alle donne. E agli uomini che amano le donne.” E aggiunge: “Per noi non ci sono ideologie, non ci sono codici di genere: conta solo la libertà. E libertà è partecipazione”.

“Per Il Tempo delle Donne, La 27ma Ora e IO Donna hanno lavorato fianco a fianco per raccontare storie, persone, valori capaci di lasciare il segno – piccolo o grande – nel nostro tempo e nel nostro destino” racconta Diamante D’Alessio, direttrice di IO Donna. “Siamo molto felici della ricchezza di idee che stiamo condividendo con il pubblico delle nostre lettrici.”

“Abbiamo messo in rete decine e decine di eventi dedicati alla maternità, all’informazione, al lavoro, alla ricerca, tutti declinati al femminile” – racconta Piergaetano Marchetti, presidente della Fondazione Corriere della Sera. “Licei, università, teatri, associazioni, carceri, cinema e biblioteche hanno risposto con entusiasmo, confermando lo spirito di partecipazione costruito in anni di collaborazione.”

Un evento fiume, dove navigare da soli o in gruppo dalle dieci del mattino a mezzanotte, con un palinsesto di proposte che permetterà di individuare percorsi individuali molto vari: tre macro sezioni – inchieste, conversazioni, workshop – a intervalli di due ore proporranno incontri a partecipazione libera. Ci saranno anche laboratori per bambini e mostre permanenti. Le serate saranno all’insegna dello spettacolo.”

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