Violentano per ora la pornostar Lola Taylor, lei fugge lanciandosi dalla finestra.

MOSCA – L’hanno violentata per ore. Un calvario durato un lasso di tempo non ancora determinato prima che lei si lanciasse dalla finestra nel vuoto, rompendosi entrambe le gambe, per sfuggire ai suoi aguzzini.

Ex bibliotecaria, la 22 anni pornostar russa Lolita Petrova  che gira film con il nome d’arte Lola Taylor, è stata attirata con l’inganno in un appartamento di Yasenevo, a sud di Mosca: pensava di discutere di un nuovo film e invece si è ritrovata all’inferno. Ad attenderla c’erano Dmitry Kosenkov, 30 anni, e Maksim Pilipenko, 33, che prima l’hanno fatta accomodare, poi l’hanno immobilizzata e hanno iniziato a picchiarla e ad abusare di lei per ore.

Solo dopo molto tempo la ragazza, approfittando di un attimo di distrazione dei suoi stupratori, ha puntato una finestra e si è lanciata dal terzo piano del palazzo, atterrando proprio davanti agli occhi di un passante. Blasius Vinogradov, 54 anni, stava portando a passeggio il cane quando ha visto precipitare la ragazza. «Aveva i vestiti strappati, la bocca sporca di sangue e aveva perso conoscenza – ha raccontato l’uomo – da come era caduta mi sono reso conto che potesse essersi rotta le gambe. Non avevo idea di cose stesse accadendo ma sicuramente non era nulla di buono e ho chiamato un’ambulanza e la polizia»

Lola è stata portata all’ospedale più vicino dove i medici hanno confermato la rottura di entrambi gli arti e gli abusi. «È stata sottoposta a ore di stupro e di sevizie, quando l’abbiamo ritrovata era veramente in un brutto stato» ha confermato un portavoce della polizia. Gli agenti hanno fatto irruzione nell’appartamento e hanno arrestato i due aguzzini. «Quando li abbiamo fermati, i due hanno negato le violenze finché non abbiamo trovato prove del reato. Avevano tentato di ripulire il sangue, ma non si erano ancora sbarazzati dei vestiti strappati della ragazza».
I due uomini sono sta arrestati e adesso rischiano fino a 30 anni di carcere: passeranno i prossimi tre mesi in cella in attesa di giudizio.

Alcuni suoi set fotografici

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